Compressione orizzontale dell'immagine mediante elementi di lenti cilindriche, tipicamente in rapporto 2:1, per registrare formati widescreen su sensori standard.
Esempi celebri · Stiramento anamorfico
Lawrence of Arabia
Freddie Young utilizzò obiettivi anamorfici Super Panavision per catturare l'immensità del deserto arabo in un formato 2,20:1 — la compressione orizzontale e il bokeh caratteristico definiscono ancora oggi l'epico look Cinemascope, come in Lawrence d'Arabia.
Apocalypse Now
Vittorio Storaro ha utilizzato obiettivi Panavision anamorfici in modo mirato per accentuare l'atmosfera surreale della guerra del Vietnam: i tipici riflessi orizzontali blu degli anamorfici diventano il leitmotiv visivo del film.
There Will Be Blood
Robert Elswit ha girato con obiettivi anamorfici Panavision, sfruttando l'estrema larghezza dell'immagine e il bokeh ovale per isolare Daniel Plainview in un paesaggio opprimente e disabitato, un esempio lampante dell'uso drammaturgico del look anamorfico.
Dune
Greig Fraser ha combinato le cineprese ARRI Alexa LF con obiettivi Panavision anamorfici appositamente modificati per ricreare il classico look "2:1 squeeze" sui sensori digitali. Le forme ovali del bokeh e i flare sottili accentuano la monumentale estraneità di Arrakis.
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Dettagli Tecnici
Gli obiettivi anamorfici utilizzano elementi lenticolari cilindrici che comprimono esclusivamente in orizzontale. I sistemi anamorfici standard lavorano con un fattore di compressione (squeeze) di 2:1, creando un negativo 4:3 da un formato widescreen 2,39:1. Varianti moderne come l'anamorfico 1,33x (per sensori 1,78:1) o sistemi 1,25x offrono formati più flessibili. I caratteristici bokeh ovali e i lens flare orizzontali sono generati dalla rifrazione asimmetrica della luce degli elementi cilindrici.
Storia & Sviluppo
Henri Chrétien sviluppò il procedimento Hypergonar già nel 1926 per periscopi militari. La 20th Century Fox acquisì i diritti nel 1952 e lo introdusse al cinema come CinemaScope con "La tunica" (1953). Panavision perfezionò la tecnica a partire dal 1957 con i suoi sistemi Ultra Panavision e Super Panavision. In digitale, Arri nel 2013 ampliò l'offerta con obiettivi Master Anamorphic per le cineprese Alexa, mentre Atlas Lens Co. nel 2019 introdusse gli economici Orion Anamorphic per produzioni indipendenti.
Utilizzo Pratico nel Cinema
Produzioni anamorfiche classiche come "Lawrence d'Arabia" (1962) o "Blade Runner 2049" (2017) utilizzano il formato sia per riprese di paesaggi epici che per ritratti intimi. Il flusso di lavoro richiede monitor con de-squeeze sul set per un corretto controllo dell'immagine. Le cineprese moderne come Arri Alexa o RED Monstro offrono modalità anamorfiche native con trasmissione automatica di metadati per la post-produzione. I flare orizzontali e il bokeh caratteristico vengono spesso utilizzati deliberatamente come espedienti stilistici.
Confronto & Alternative
A differenza degli obiettivi sferici con cropping, l'anamorfico ottiene la piena risoluzione del sensore. Alternative moderne includono l'estrazione di un 1,85:1 da materiale 16:9 o l'emulazione anamorfica digitale in post-produzione. I sistemi sferici offrono tuttavia immagini più nitide e meno distorsioni, mentre l'anamorfico fornisce il "look" caratteristico e la massima risoluzione. L'IMAX 70mm raggiunge una qualità d'immagine simile con altri rapporti d'aspetto, ma richiede cinema specializzati.