Proiettore Fresnel 1000W con messa a fuoco ottica a lente per produzioni cinematografiche, flessibilmente utilizzabile come luce chiave o illuminazione di accento con angolo del fascio variabile.
Specifiche Tecniche
Il Fresnel 1K produce 10.000-12.000 Lux a 3 metri di distanza in posizione spot (concentrata). La lente Fresnel è composta da scanalature concentriche con un diametro di 200 mm che focalizzano la radiazione parallela, consentendo una forte concentrazione di luce. La temperatura del colore dipende dalla lampada: le lampade a incandescenza al tungsteno raggiungono i 3200K, le lampade HMI forniscono 5600K (luce diurna).
Il meccanismo di messa a fuoco manuale consente un aggiustamento continuo dalla modalità flood ampia (100°) alla modalità spot stretta (26°) tramite una leva scorrevole – l'intensità luminosa rimane relativamente costante in tutto l'intervallo. Dimensioni tipiche: 370 mm di larghezza x 280 mm di profondità con un peso di 5,5 kg (senza stativo). Il 1K consuma, a seconda del tipo di alimentazione:
- Lampada al tungsteno: assorbimento diretto di 1000W
- Lampada HMI (1000W HMI): circa 1200W con ballast
La generazione di calore è considerevole – circa 750 Watt di radiazione termica in modalità spot, motivo per cui è necessario mantenere distanze di sicurezza da attori e materiali infiammabili.
Storia e Sviluppo
La lente Fresnel fu sviluppata nel 1822 da Augustin-Jean Fresnel per i fari e adattata per l'illuminazione cinematografica per la prima volta nel 1950. La variante 1K divenne uno standard negli anni '60 per le produzioni cinematografiche in studio e in location, poiché offriva un equilibrio ideale tra portabilità e intensità luminosa.
Originariamente equipaggiata con lampade a incandescenza al tungsteno, l'introduzione delle lampade HMI negli anni '80 ha permesso alternative più efficienti dal punto di vista energetico. I primi modelli di ARRI, Mole-Richardson e Strand Lighting hanno dominato la segmentazione del mercato fino al 2010. I moderni Fresnel 1K dispongono di protezione migliorata contro il surriscaldamento, portalampade in ceramica e geometria del riflettore ottimizzata.
Uso Pratico nel Cinema
Il Fresnel 1K è stato l'illuminatore standard per la televisione europea e la produzione cinematografica a basso budget dagli anni '70. In "Aguirre, furore di Dio" (1972) di Werner Herzog, l'illuminazione delle scene amazzoniche è stata realizzata con Fresnel 1K portatili – non con generatori, ma alimentati da generatori su barche fluviali.
Nelle produzioni moderne, il 1K viene spesso utilizzato come fill-light o key-light per i primi piani. "The Social Network" (2010) di David Fincher ha utilizzato Fresnel 1K per le sequenze di intervista, per enfatizzare la nitidezza forense e l'intensità psicologica delle scene di deposizione. L'area di messa a fuoco continua consente una risposta flessibile alle mutevoli posizioni degli attori.
I documentaristi apprezzano la portabilità del 1K – un'attrezzatura di illuminazione completa per un team di due persone entra in due valigie.
Varianti e Alternative
Il Fresnel 2K (2000W) offre una doppia intensità luminosa (20.000-24.000 Lux a 3m), ma richiede un'alimentazione più potente e un raffreddamento più intenso. L'HMI 1K fornisce luce a 5600K direttamente (non solo con filtro), ma limita solo parzialmente il calore.
Alternative LED come l'ARRI SkyPanel L30-1 offrono un'illuminazione di superficie simile con molto meno calore e consumo energetico (300W), ma non possono eguagliare la capacità di messa a fuoco di un vero Fresnel 1K. I pannelli fluorescenti Kino Flo e altri producono luci più fredde (4300K) con uno sviluppo di calore estremamente basso, ma richiedono più spazio per un'intensità luminosa equivalente.
Il vantaggio del classico Fresnel 1K rimane la sua rapidità nell'adattamento della messa a fuoco e la penetrante intensità luminosa per riprese esterne in condizioni di cielo nuvoloso o in interni ampi.